I Libri |
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Giovanni MulèBertòlo Ed. Stabilimento Tipografico Ospizio di Beneficenza, 1900, Caltanissetta Noto come lo storico di Caltanissetta, Giovanni Mulè Bertòlo, villalbese di nascita, non poteva dimenticare il proprio paese, a cui dedica, 510 pagine fitte di storia: i vari passaggi di signori che si sono succeduti nel feudo Miccichè, gli aspetti religiosi, sociali, politici, le leggende, le origini e la geografia di Villalba. Alla fine del testo, abbastanza valido, vi si trova la bibliografia degli scrittori villalbesi e forestieri che si sono interessati al paese. |
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Giovanni Mulè Bertòlo CENNI BIBLIOGRAFICI DI UOMINI ILLUSTRI DI VILLALBA (Bibliografia) pagg. 62 Manoscritto Nel manoscritto il Mulè Bertòlo parla degli aspetti più salienti della vita di singoli personaggi illustri di Villalba, il curriculum degli studi svolti, i titoli di pubblicazioni effettuate e gli argomenti trattati. L’elenco di libri che ne risulta è molto interessante, peccato che la loro reperibilità è assai ardua. |
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Michele Palmieri di Miccichè PENSÉES ET SOUVENIRS HISTORIQUES ET CONTEMPORAINS (Biografia) pagg. 246 Edizioni della Regione Siciliana, 1969, Palermo Figlio cadetto della famiglia Palmieri, Michele nacque il 3 novembre 1779 a Termini Imerese. Giovane focoso e irruento visse intensamente la propria vita, non trascurando divertimenti come il gioco e le belle donne che lo lasciavano costantemente al verde, e intraprendendo imprese estreme che spesso gli procuravano guai seri. Cuore generoso difese gli amici, le donne, i vecchi, i fanciulli, i poveri meritandosi il soprannome di "lo spadaccino" per la facilità con cui cercava i duelli e tirava fuori la spada. Fervente di amor patrio partecipò ai moti del 1820, e poi, fallita la rivolta, scelse insieme al fratello Rodrigo la via dell'esilio approdando a Parigi, dove cercò di vivere non soltanto dell’assegno che gli inviava il fratello primogenito Nicolò, ma anche dei proventi delle pubblicazioni dei suoi articoli sui giornali parigini. Tentò anche la strada dello scrittore scrivendo due opere il cui titolo completo è: Pensées et souvenirs historique et contemporains suivis d’un essai sur la tragédie ancienne et moderne, et de quelques aperçus politiques, in due volumi stampati a Parigi nel 1830, e Moeurs de la Cour et des peuples des deux Sicilies nel 1837. La ristampa di dette opere è stata curata dalla Regione Siciliana in occasione del XX anniversario dell’autonomia.
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Michele Pantaleone MAFIA E POLITICA (Storia della mafia) pagg. 312 Ed. Enaudi, 1962, Torino Michele Pantaleone, villalbese, è uno scrittore
abbastanza conosciuto in tutto il mondo per le sue opere sulla vecchia
mafia. E’ uno storico della mafia dal dopoguerra in poi. In Mafia e
politica del 1962 traccia, in un filo storico conduttore, la storia
della mafia, e delle sue cause dall’origine dei feudi, dal periodo post
Unità d’Italia , al periodo fascista, dal dopoguerra fino agli
episodi dell’esportazione delle arance "gravide" di eroina. |
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Michele Pantaleone ANTIMAFIA: OCCASIONE MANCATA Pagg. 220 Casa Ed. Giulio Einaudi, 1969,Torino Il titolo Antimafia: occasione mancata è quanto mai azzeccato per l’analisi spietata sullo striminzito " Rapporto sullo stato dei lavori della commissione antimafia" presentato ai Presidenti delle due Camere del Parlamento italiano, dalla Commissione antimafia l’8 marzo 1968. In questo libro l’autore esamina le attività svolte dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli aspetti e sui fenomeni legati alle cosche mafiose siciliane. Fa un’analisi delle dichiarazioni del Presidente e Senatore Donato Pafundi e della speranza ottimistica dell’opinione pubblica. Viene evidenziata la delusione dell’autore e dell’opinione pubblica per l’atteggiamento prevalente dei politici impegnati nell’antimafia nei confronti dell’allarme mafioso. La pubblicazione di questo libro, all’epoca, dette luogo, da parte di chi si risentì per le accuse e i sospetti lanciati, a querele contro l’autore e l’editore. La conclusione legale fu, poi, l’assoluzione per entrambi. |
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Michele Pantaleone L’ANTIMAFIA IN TRIBUNALE Pagg. 256 Casa Ed. Centro Editoriale del mezzogiorno, 1976 Il libro contiene una veemente e aperta protesta contro la Commissione Antimafia di allora, la quale omise di consegnare le carte più importanti riguardanti rapporti, delitti, cosche, e dirigenti indiziati. |
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Luigi Lumia NUOVI QUADERNI DEL MERIDIONE (Relazione) Pagg. 34 Ed. Fondazione Mormino del Banco di Sicilia, Palermo, 1975 Luigi Lumia, villalbese, è professore e studioso di problemi sociali ed economici. Nel testo vi è una relazione che contiene riflessioni a proposito della inchiesta di Leopoldo Franchetti e di Sidney Sonnino condotta nel 1876 sul grave problema del Mezzogiorno. Il Lumia descrive le condizioni nella zona del Vallone e la questione agraria, e narra la testimonianza del contadino Felice Palermo alla Commissione, sulle condizioni di vita dei contadini delle zone interne della Sicilia. Vengono, anche, messe in evidenza argomenti riguardanti l’aspirazione dei contadini ad avere affidate le terre in enfiteusi, e sulla mafia. |
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Luigi Lumia VILLALBA. STORIA E MEMORIA Voll. 2 Edizioni Lussografica,Caltanissetta, 1990 In questa opera di Gigi Lumia è trattata la storia locale del Comune di Villalba dalle sue origini fino agli anni cinquanta. L’intento dell’autore è quello di far rivivere gli aspetti più quotidiani e normali della vita e politica paesana nei momenti di gioia e di strazio, di pace e di contese. L’enorme mole di informazioni e documenti non impediscono la narrazione (che risulta, in fin dei conti, molto agile), ma consentono, piuttosto, la possibilità di effettuare un approfondimento dei vari temi trattati, oltre che a dare una solida struttura ad un’esposizione viva, da cronaca in presa diretta. |
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Francesco Lomanto POPOLAZIONE, VITA CRISTIANA E CURA PASTORALE A VILLALBA ATTRAVERSO I LIBRI PARROCCHIALI. Centro Studi sulla Cooperazione "A. Cammarata", San Cataldo (Caltanissetta), 1994, pagg.89. Villalba possiede un ricco e ben conservato archivio parrocchiale dal quale il sac. Francesco Lomanto (docente di storia della Chiesa all'Istituto Teologico "G. Guttadauro" di Caltanissetta, che è stato viceparroco a Villalba dal al, e attualmente parroco presso la Parrocchia S. Erasmo di Mussomeli CL ) ha potuto attingere per analizzare la dinamica sociale, culturale e demografica degli abitanti del luogo dalla fine del settecento ai giorni nostri. Giova ricordare che gli archivi parrocchiali hanno una importanza storica di non poco conto, non soltanto per la completezza delle fonti documentarie ¾ grazie all'estrema cura che i vari sacerdoti avvicendatisi dedicavano alle varie annotazioni di nascite, morti, matrimoni e vita spirituale dei fedeli ¾ ma anche per il fatto che fino al 1820 i registri parrocchiali assolvevano anche alle funzioni di Stato Civile. Lo scopo che si propone l'autore è quello di analizzare i dati di archivio per poter scoprire e ricostruire la religiosità, la cura pastorale e la pratica sacramentale dei villalbesi. Questo studio, di esame dei libri parrocchiali, si inquadra nell'ambito della storiografia ecclesiastica. |
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