Itinerari


a cura di Graziella Iucolino

 

Come arrivare Itinerari Piatti tipici
Sagra del pomodoro Feste e folklore Ristoranti
Panetterie e rosticcerie Botteghe alimentari Curiosità
La Lenticchia Bar  

Perché visitarci

Villalba è una valida alternativa alle capitali del turismo isolano, uno specchio di Sicilia interna ancora incontaminata, un centro agricolo dove è possibile trovare, insieme alla salubrità dell’aria, prodotti tipici del luogo come la famosa lenticchia di Villalba, il pomodoro "siccagnu", olive, olio, vino robusto (da ricordare è la vicinanza della tenuta di Regaleali), e altri prodotti agricoli di stagione come lenticchie, fave, piselli, finocchietti selvatici, origano, "mazzarelli"(tanto cari a chi è di provenienza nissena), carciofi, e così via.

Panorama (S. Lumia)

L’aspetto della campagna circostante varia enormemente a seconda della stagione: marrone (terreni arati) e verde (grano) da novembre a febbraio; verde intenso (grano ed erba) con tocchi di colore (fiori e papaveri) da marzo a fine maggio; color paglierino ("ristuccia") con macchie di verde (alberi e cespugli, vigne) da giugno a fine ottobre.


Villalba Panoramica (S.Lumia)

Ad un osservatore attento, il paesaggio estivo, ben lungi dall’essere " brullo, arido e riarso", offre agli occhi un’immagine di una natura certamente in gran parte addomesticata dall’uomo (vasti appezzamenti di terra coltivati a grano da cui il tipico colore paglierino estivo delle campagne, uliveti secolari, vigne), ma che anche mantiene inalterata le proprie caratteristiche: la presenza di una fauna variegata ( da vari tipi di uccelli, ai conigli, lepri, alle volpi, lumache, grilli, cicale, farfalle, coccinelle, e api); e di una flora che pertinacemente sopravvive all’intervento dell’uomo (la macchia mediterranea che si offre alla vista del visitatore soprattutto con le piante di capperi e di origano sul ciglio della strada).


Pupa - Particolare delle serre (R. Alessi)

I momenti più emozionanti li si può vivere durante l’alba e il tramonto, quando il canto degli uccelli diventa più intenso e quasi assordante, e il loro posarsi e andare via dagli alberi frenetico, e quando il sole da’ ai colori dei fiori, delle piante, della "ristuccia" un aspetto ambrato come in un quadro.


Panorama (S.Lumia)

Durante la notte la frescura, l’odore particolare della campagna e soprattutto dell’origano, il canto intermittente delle cicale, il chiarore della luna e delle stelle su un paesaggio addormentato, creano sensazioni che almeno una volta nella vita bisognerebbe sperimentare.


Quattru finaiti (S. Lumia)


Pizzu di lauru (S.Lumia)

Vivere un pomeriggio estivo all’ombra rinfrescante di un casale o di un maestoso albero secolare di ulivo o di fico, sentendo il canto ininterrotto e stridente delle cicale nella quiete che impone il calore del sole con un paesaggio contrassegnato da fichidindia che costeggiano i campi gialli, offre al visitatore di poter sperimentare e vedere l’aspetto consueto della Sicilia tradizionale conosciuta in tutto il mondo.


Villa Marconi - "La funtana" (S. Lumia)

Mangiare un pomodoro "siccagno" appena colto, raccogliere capperi e lumache, passeggiare nelle viuzze a terreno battuto che attraversano le campagne, consente di gustare e di tuffarsi in una condizione che si scopre più naturale per noi stessi. Impone un paragone fra la propria vita cittadina frenetica e immersa negli odori e nei rumori del traffico e condizionata dagli spazi angusti di appartamenti di condomini che sembrano vespai in continuo fermento, e l’immensità, la pace, il silenzio, interrotto solo dal canto degli uccelli e delle cicale, il sole e il cielo azzuro, l’odore della terra, dell’erba, dei fiori, la vita tranquilla scandita solo da ritmi naturali.


Panorama (S. Lumia)


Avanzu di la finestra (S.Lumia)


Quattru finaiti (S. Lumia)

I luoghi da visitare attorno al paese sono:

LE SERRE

  • Cozzo dell’Agnello
  • Cozzo Pirtusiddu
  • Pizzu di Lauru
  • Lu Vanzu di la finestra

Cozzo Pirtusiddu è la collina che domina sul paesaggio villalbese. Si eleva a circa mt. 900 dal livello del mare, e a mt. 258 da Villalba

Da questo luogo è possibile, con il cielo sgombro di nubi, osservare parte della Sicilia in tutte le direzioni. Lo storico Mulè Bertòlo scrive nel suo libro Memorie del Comune di Villalba "Fermando un po’ la vista attorno a questo estesissimo orizzonte, si vedono sfilare innanzi molti comuni: Resuttano e Alimena a Levante; Valledolmo e Vallelunga nel suo estremo inferiore a Tramontana; Lercara e Castronovo a Maestro; Cammarata, S.Giovanni Gemini, Aragona, a Ponente; Naro, Sutera, e il castello Manfredonico a Libeccio; Marianopoli e Serradifalco a Mezzogiorno". E, aggiungiamo noi, si intravede anche la sagoma dell’Etna, e il suo fumo.

LA ROBBA

E’ il casale che costituiva la dimora dei Palmieri, con annessi granai, ampio cortile, e chiesetta gentilizia. Michele Palmieri di Miccichè, figlio cadetto di Nicolò e scrittore, in Pensées et souvenirs historiques et contemporains scriveva dei granai che custodivano "4000 salme del miglior frumento che produca la Sicilia", e dei personaggi illustri che frequentavano, soprattutto durante l’estate, il Castello paterno. E’ da ricordare anche il passaggio del grande condottiero risorgimentale Garibaldi, menzionato da Mulè Bertòlo nel suo libro sulle memorie di Villalba e testimoniato da una lapide vicino al portone laterale.





Cortile interno (S. Lumia)
Ingresso Robba (S. Lumia)

 

La struttura seppur in cattive condizioni e parzialmente modificata nel suo aspetto, da’ ancora l’idea dell’architettura rurale del tempo e della vita che si conduceva. Da notare il portale tardo barocco nella parte destra del casale verso la chiesetta gentilizia.

Casa in Campagna
Robba Cortile (A. Scarlata)
Robba-Abbeveratoio in cortile

 

Chiesina Robba (S. Lumia)
Chiesa Madre (S. Lumia)
Chiesa nica prospetto (S. Lumia)

 

IL CALVARIO

Costruito su una altura visibile in tutto il paese, vuole ricordare e somigliare al Golgota descritto nei Vangeli. Si accede dalla parte più alta del paese attraverso un cancello di ferro sormontato da una croce. L’area della collinetta è lasciata appositamente incolta per tutto l’anno al fine di poter avere, durante il tempo pasquale, un tappeto verde che i fedeli provvederanno a calpestare durante la Settimana Santa. Nella parte più alta sono posizionate le tre croci di cui una, quella centrale, è la più grande per permettere la sospensione del Crocefisso portato in Processione il Venerdì Santo. Lungo i lati vi sono delle cappellette che servono per ospitare i quadri rappresentanti le stazioni della Via Crucis, portate dalla Compagnia del Signore durante la prima processione del Venerdì Santo, e ritirate la sera, nell’ultima processione dopo la Deposizione.

 

IN PAESE

Non bisogna perdersi di osservare la caratteristica struttura a maglia ortogonale del paese, interotta solo dalle due piazze antistanti le due chiese (Chiesa Madrice, Piazza Vittorio Emanuele; Chiesa Concezione, Piazza Guglielmo Marconi), e da uno slargo creatosi in prossimità del più antico edificio per una anomala posizione rispetto al tessuto circostante (slargo in prossimità e quasi di fronte l’attuale ex cinema).


Zona Santa croce (S. Lumia)

La Nicolò Palmeri, via principale del paese, è superbamente infiorata di alberi di oleandri e magnolie, e di cespugli di fiori detti"belle di notte". Durante il periodo estivo la fioritura di queste piante da’ un aspetto multicolore alla via principale.

Ai margini del paese sono disposte interessanti cappelle votive, meta di pellegrinaggi o processioni, e sedi di preghiera comunitaria per la gente dei quartieri che le contengono, durante particolari periodi come per esempio il mese di maggio (dedicato tradizionalmente alla Madonna), o durante le "Quarant’ore" e la festa del Corpus Domini nel mese di giugno.


Le cappelle presenti in paese sono:

  • Sant’Antonio (appena al di fuori dal paese nella strada verso la stazione)
  • San Giuseppe o Sacra Famiglia (sulla via Interprovinciale)
  • Santa Maria del Soccorso ( via Umberto, angolo via Adua)
  • Del SS. Crocifisso (via Garibaldi, nell’angolo dell’Istituto delle suore francescane del Signore)
  • Delle anime del Purgatorio
  • Maria madre dei peccatori ("Bedda matri di li piccatura")
  • Maria Assunta

Altri luoghi da visitare sono la Chiesa Madrice e la chiesa Concezione, e se fosse possibile, e con il dovuto permesso, l’abitazione, sulla via Roma, della famiglia Di Maria.

La casa dei di Maria contiene alcuni ambienti mantenuti allo stato originario e non ancora ristrutturati, come il tetto della stanza da letto che ancora conserva gli originari affreschi della residenza baronale in paese dei Palmeri.

LUOGHI DA VISITARE VICINI AL PAESE

Il Santuario di Belici.

Sulla via che conduce a Caltanissetta, a qualche chilometro da Villalba, vi è una strada che conduce al Santuario di Belici, dove è venerato un crocifisso ligneo del 1638, opera dello scultore frate Innocenzo da Petralia, allievo dello scultore frate Umile da Petralia, detto il "Pintorno".

La festa del SS. Crocifisso di Belici viene celebrata, con grande afflusso di pellegrini e curiosi, il 3 maggio di ogni anno dai tre paesi della zona (Marianopoli, Vallelunga, Villalba), e diventa occasione per organizzare, nelle campagne vicine, delle allegre scampagnate con carne di castrato, agnello, maiale, salsiccie e carciofi arrostiti sulla brace e accompagnati da pane paesano casareccio e da vinelli rossi e forti del luogo.

La festa è anche famosa per la "Fera", ossia per la presenza dei venditori ambulanti che vendono di tutto, dalla "cubbaita"(torrone con mandorle, miele, zucchero e cannella) ai giocattoli, dagli attrezzi per la cucina a quelli agricoli per la campagna.

Regaleali.

Il vino da tavola Regaleali è molto conosciuto sul mercato.

Dopo aver attraversato Vallelunga, e immettendosi nella strada che conduce alla stazione di Vallelunga, è possibile giungere alla tenuta di Regaleali e alla relativa "Robba" (casale).

Il luogo è uno dei più belli della zona, degno panorama per acquarelli, con i suoi vasti e curati appezzamenti di terra coltivati a viti e per la presenza di parecchi ulivi secolari.

In questo luogo è possibile acquistare del buon vino giovane rosso, rosato o bianco, soprattutto dopo la festa di San Martino(a novembre). Anche durante l’anno è possibile acquistare del buon vino rivolgendosi a chi abita il casale di Regaleali.

 

IL CASTELLO MANFREDONICO

Verso Mussomeli, prima di accedere al paese, si erge la maestosa struttura del castello manfredonico.

La costruzione ricca di storia e di leggende è risalente al periodo medievale.

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

Nelle zone di Polizzello e di Marianopoli sono stati ritrovati parecchi reperti archeologici risalenti al periodo paleolitico. Nella zona vicino Polizzello vi è anche la presenza di collinette con piccole grotte scavate nella roccia, che rivelano l’utilizzo, da parte dei Saraceni, di particolari luoghi della zona per uso funebre.


Mappa della città



Sagra del Pomodoro